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FREELANCE PHOTOGRAPHER

Book

03-03-2018 18:50

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TERRE DI MUSICA


TERRE di MUSICA è un progetto musicale e culturale, ideato da Salvatore De Siena, leader del Parto delle Nuvole Pesanti, e realizzato dalla band in giro per l’Italia nell’arco di due anni, con la collaborazione di Arci e Libera.
Un viaggio a tappe da Corleone a Trapani, dalla Piana di Gioia Tauro ad Isola Capo Rizzuto, da Mesagne a Cerignola, da Casal di Principe a Castel Volturno, fino a Roma, Bologna, Torino e Milano, per documentare l’esperienza dei beni confiscati, raccontare le storie delle tante persone, spesso giovani, che ci lavorano tra mille difficoltà, intimidazioni e vandalismi, e far comprendere che i beni confiscati non rappresentano solo un valore simbolico, ma anche una risorsa, un modello di sviluppo economico e sociale alternativo.
Di questo viaggio sono stati realizzati un libro e un film documentario.

Ho collaborato a questo progetto nella sezione fotografica del libro:

Tappe:

BOLOGNA
TORINO
MILANO
BERGAMO
TRAPANI

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Book

03-03-2018 14:48

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Le Cucine Popolari a Bologna.
(Work in progress)


Le Cucine Popolari di Bologna sono nate da un'idea di Roberto Morgantini da sempre impegnato nel sociale.
L'idea è dare una risposta concreta alla povertà, a chi per i più svariati motivi si trova in difficoltà
non riuscendo nemmeno a mettere insieme un pasto al giorno.
Ma oltre ad offrire un pasto, le Cucine Popolari hanno l'intento di creare socialità in una dimensione umana.
A impegnarsi concretamente è un folto numero di volontari; a dare aiuti e appoggi anche associazioni, privati cittadini ed imprese;
Il tutto con la collaborazione delle Istituzioni locali.

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Exhibitions

BADOLATO: IL PAESE DELL'ACCOGLIENZA.
Un fotoreportage sulla comunità dei Rifugiati di Badolato inseriti nel progetto SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo).


Mostra Fotografica:

dal 19 Luglio al 2 Agosto 2012 a Carlopoli (CZ) inserita nella programmazione della VII Edizione del Festival del Cinema "LA GINESTRA D'ARGENTO".
dal 27 Agosto al 30 Agosto 2012 a Badolato (CZ) inserito nella programmazione dell'evento musicale di "TARANTELLA POWER".


Appunti di lavoro sulle persone fotografate.

La dolcissima Sabrin è una bimba in tutto e per tutto italiana se non fosse per il suo aspetto che tradisce le sue origini. Nata in Libia durante l'attesa “dell'imbarco della speranza”, ora va all'asilo ed ha imparato a parlare anche badolatese.

Lo zio di Sabrin Hamed. Hamed vuole stabilirsi definitivamente in paese ma l'inserimento occupazionale è più lento dell'integrazione; la crisi di lavoro che sta investendo tutta l'Europa si vive anche in questa comunità multietnica. Ogni tanto si dà da fare con qualche lavoretto nell'edilizia o nell'agricoltura.

Alcune persone della comunità etiope-sudanese si rilassano nella piazza del paese in una domenica d'inverno.

Alakozay, afgano. Fuggito dal suo paese a causa delle minacce di morte fatte dai talebani poichè suo papà e i suoi due fratelli avevano osato schierarsi dalla parte degli americani. Ora il suo papà è stato ucciso, i suoi fratelli vivono nascosti e lui, dopo una lunga odissea che lo ha portato sulle coste della Turchia, costretto ad imbarcarsi su uno dei tanti "Barconi della Speranza".

Sana si è talmente integrata nel tessuto locale da entrare addirittura a far parte della squadra di Pallamano di Badolato che gioca in serie A.

Alakozay, nonostante le tragedie vissute nel suo paese d'origine, è un ragazzo ottimista. Ha un sogno: continuare a studiare per farsi una posizione nella vita e viaggiare per conoscere il mondo. Si è iscritto su Facebook per stare in contatto sia con i suoi famigliari che con il resto dei suoi amici sparsi in tutti i continenti.

Sana, i suoi genitori sono marocchini ma lei è nata in terra di Calabria. Di lei si può dire che è una badolatese doc.
La comunità marocchina si è insediata nel territorio di Badolato da circa 30 anni. Loro qui ci sono arrivati semplicemente come immigrati; non hanno fatto parte del progetto Sprar ma ugualmente hanno trovato accoglienza e solidarietà.

Sayed fratellino di Sana anche lui nato nella nostra terra, ma per la legge italiana non è italiano. A vederlo mischiato con gli altri bambini badolatesi non tradisce affatto le sue origini marocchine.
Frequenta la 2a elementare con ottimi risultati.

Ragazzi rifugiati politici ritirano la spesa fatta con i "Buoni spesa" di 30 euro a settimana per persona che il CIR mette a disposizione per le famiglie rifugiate più bisognose. Oltre al “Buono spesa” ricevono mensilmente un “Pocket money” sempre di 30 euro.

C'è tempo per giocare a carte: sono Kurdi-turchi. Loro sono state le prime etnie di profughi a chiedere asilo politico qui a Badolato ma, delle tantissime famiglie kurde che qui sono approdate, solo alcune hanno deciso di stabilirvisi. Molte hanno preferito continuare il loro viaggio migratorio verso la Germania dove i Kurdi sono da lungo tempo radicati.

C'è anche la nonnina di Badolato. Da alcune sue frasi si evidenzia il lato umano e solidale di questo popolo, dice:"Chissi ca venunu a ccà, su tutti bravi cristiani." e ancora " Ccà tenimu postu ppi tutti." che tradotte significano " I migranti che vengono a Badolato sono tutte brave persone." e " Qui abbiamo posto per tutti."

E infine il fantastico gruppo di lavoro del CIR di Badolato. Nel ruolo di Responsabile il signor Gino Scoppa coadiuvato dall'operatrice Cristina Cunzolo e dal consulente legale Antonio Laganà. Per loro il lavoro che svolgono al CIR -hanno dichiarato- è una missione.

more: Il_Quotidiano_CALABRIA_ORA__Articolo_e_intervista_di_Massimo_Ranieri. (0.65 MB) Inserto_de_IL_MANIFESTO_ALIAS_del_1_Settembre_2012._Cinema_di_Ricerca..download.zip (4.59 KB) Introduzione_del_Progetto_Fotografico__BADOLATO__IL_PAESE_DELL_ACCOGLIENZA..pdf (49.3 KB)

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